Eugenio's profileEppure il calabrone vola...PhotosBlogLists Tools Help

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    March 23

    Nevrosi!!!!

    Ecco spegnere la luce.
    Coperte insopportabilmente pesanti e lenzuola dispettose e la conoscenza, la consapevolezza, che quelle coperte non si alleggeriranno e le lenzuola non diverranno disciplinate.
    ...mentre il pulsare delle tempie diventa perseverante ecco comparire dal buio una scritta che non se ne andrà facilmente, irrompono considerazioni e valutazioni, bilanci diurni, bilanci notturni, bilanci annuali, ipotisi di sacrifici mai fatti, opportunità mai presentate, opportunità che mai si presenteranno...
    ...vite mai conosciute e assaporate, dialoghi costruiti unilateralmente, fantomatiche discussioni come in una lotta per la supremazia, fra te e quello che sta dentro te, magnifico esemplare, ambasciatore dei tuoi "vorrei", amico confidente e amico realizzato; e tu, invidioso di un corridore irraggiungibile e abile duellista...
     
    ...ma eccolo che nella sua malvagità si beffa di te...
     
    ...e le coperte pesanti ti stringono come un parassita tiene stretto la sua corteccia d'albero, asfissiandoti dolcemente, avvolgendoti definitivamente in una morsa che poco alla volta, istante per istante e ora dopo ora, ti spalancano le porte dell'oblio dei sogni, e uccidono, almeno per stasera, la tua NEVROSI...
     
     
    PS: Sono periodicamente nevrotico ma queste parole non nascono da sentimenti attuali, e forse mai così sentiti come riportato sopra... Questa è solo una doverosa chiarifcazione per le persone che mi conoscono... 
    March 05

    Primo giorno di scuola

    Oggi sono andato a lezione.
     
    Mi dovrei lamentare perchè lo faccio sempre e poi perchè già ho seguito (quasi) tutte le lezioni per circa quattro mesi  e so cosa significa andare all'università quando il sonno non segna solo le linee del tuo viso ma anche il tuo umore, alzarsi la mattina e pensare che solo un numero imprecisato di caffè potrà permetterti di farti tornare a casa alle otto di sera.
     
    Quattro mesi di sonno insufficiente, svaghi impediti e fitte allo stomaco.
    Cosa si potrà mai pensare all'inizio di questi quattro mesi?
     
    No, non mi lamento (ancora).
    Il fatto è che si è presi da quella insensata allegria di quando si inzia ad andare in palestra e si fantastica su quanti milligrammi di muscoli in più si mettono a fine settimana, o quando ci si trova davanti a uno scaffale pieno di modellini statici di aeri che al modellista fanno tanto gola.
    Poco importa se da li a poco ci si annoia di fare flessioni o se i fumi della vernice acrilica danno la nausea; il primo giorno, i primi venti minuti di tapirulan, il primo sguardo alle istruzioni di montaggio, quelli danno gioia e vitalità. La mente farnetica in preda a fantasticherie miste a speranze.
     
    Così, oggi, mi ritrovo a fantasticare su questi quattro mesi spianati sul mio cammino...e spero!